NIS2 e sicurezza degli endpoint mobile: perché la gestione dei dispositivi diventa centrale nella strategia cyber

La direttiva NIS2 introduce un approccio più esteso e strutturato alla cybersecurity aziendale, ampliando il perimetro di attenzione anche agli endpoint mobile.

I dispositivi mobile – smartphone, tablet e dispositivi rugged – sono ormai strumenti operativi essenziali per il lavoro quotidiano, ma rappresentano anche uno dei vettori di attacco più esposti: accesso a dati sensibili, utilizzo di app non controllate, connessioni a reti non sicure.

Nel nuovo scenario normativo, la gestione centralizzata degli endpoint mobile assume un ruolo strategico per:

  • aumentare la visibilità su dispositivi, configurazioni e modalità di utilizzo
  • ridurre e gestire il rischio di incidenti
  • supportare la continuità operativa
  • rafforzare la sicurezza complessiva dell’organizzazione

Nel nostro ultimo articolo su Cybersecurity360 approfondiamo come un approccio strutturato alla gestione degli endpoint, supportato dalla piattaforma di Mobile Device Management SOTI, possa rappresentare un valido strumento per migliorare visibilità, controllo e resilienza operativa.

Un tema rilevante non solo per i soggetti direttamente coinvolti dalla NIS2, ma per tutte le organizzazioni che intendono evolvere verso un modello di sicurezza più maturo, consapevole e sostenibile nel tempo.

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